DISCIPLINARE RESTAURO ARTIGIANALE


Disciplinare di Produzione per la conformità del processo delle lavorazioni artigiane artistiche, tradizionali e tipiche di qualità

 

Art. 1 Definizione del Settore

 

Il presente disciplinare, che promuove la tutela delle lavorazioni artigianali artistiche, tradizionali e tipiche di qualità, descrive il settore "restauro artigianale".

 

Art. 2 Soggetti: artigiani del restauro

 

Il presente disciplinare è rivolto agli artigiani, specializzati nel restauro, delle lavorazioni qui di seguito elencate:

 

  1. restauro architettonico e superfici decorate dell´architettura: volto a garantire la conservazione di opere, per valorizzarle e consentirne il riuso, comprese anche le superfici decorate quali stucchi e affini;
  2.  

  3. restauro dipinti murali, intonaci: stacco di affreschi, esecuzione di supporti autoportanti e corretto assemblaggio delle parti. Ricomposizione di dipinti murali, pulitura, consolidamento dell´intonaco, della pellicola pittorica;
  4.  

  5. restauro mosaici: pulitura, consolidamento e reintegrazione di mosaici pavimentali e parietali;
  6.  

  7. restauro materiali lapidei e derivati: pulitura, consolidamento, reintegrazione, protezione superficiale di monumenti all´aperto in marmo e suoi derivati e di superfici architettoniche compresa statuaria;
  8.  

  9. recupero di pavimenti per interni con particolare rilevanza storico artistica: alle genovese, veneziana ed altre tecniche;
  10.  

  11. restauro sculture e calchi in gesso: pulitura, consolidamento e reintegrazione;
  12.  

  13. restauro dipinti su tela e tavola: pulitura, consolidamento, ricomposizione di tagli, lacerazioni e lacune, risanamento di deformazioni, stuccatura e reintegrazione pittorica;
  14.  

  15. restauro manufatti lignei: pulitura, rifacimento di parti, intagli ed intarsi, stuccature e reintegrazione, impagliatura, consolidamento strutturale legno, sia per impregnazione che per imperneazione anche di grandi superfici, parchettatura di tavole e di soffitti lignei;
  16.  

  17. restauro statuaria in legno: pulitura, consolidamento, stuccatura e reintegrazione pittorica su opere monocrome e policrome;
  18.  

  19. restauro dorature: ripristino delle varie tecniche di doratura, a guazzo, a missione, a conchiglia e pastiglia, ecc...;
  20.  

  21. restauro ceramica, vetri e smalti: pulitura, consolidamento, stuccatura e reintegrazione pittorica su manufatti in terracotta, terracotta ingobbiata, maiolica, terraglia tenera, terraglia dura, porcellana dura e porcellana tenera, grès, ceramica high-tech; vetri artistici e di interesse storico, vetroceramica, vetrocemento; smalti di interesse artistico - storico;
  22.  

  23. carta, libri e manufatti pergamenacei: pulitura a secco o ad umido, rinsaldo e consolidamento, integrazione cromatica su materiale librario e archivistico e dei manufatti (oggetti e opere d´arte) su supporto cartaceo e pergamenaceo, legatura libri e documenti;
  24.  

  25. restauro manufatti tessili: recupero di tutte le tipologie di tessuto come damaschi, lampassi, broccati, velluti, taffettà, tessuti orientali ed asiatici, trine, ricami, macramè, paramenti sacri, abiti e costumi, passamanerie, bandiere, stendardi;
  26.  

  27. restauro cuoio e pellami;
  28.  

  29. restauro metalli e leghe;
  30.  

  31. restauro strumenti musicali, antichi ed edizioni storiche e liuteria;
  32.  

  33. restauro materiale fotografico, cinematografico e digitale: prevenzione e conservazione dei maggiori processi fotografici, cinematografici e stampe digitali;
  34.  

  35. restauro strumentazioni,strumenti scientifici, tecnici ed orologeria: recupero funzionale di strumenti scientifici appartenenti alla storia della fisica, della meccanica, della tecnologia e dell´orologeria.
 

Gli artigiani restauratori devono essere in grado di dimostrare la propria esperienza nel settore sopra indicato con idonea documentazione fotografica e/o cartacea e/o catalogo illustrativo dei restauri effettuati; devono avere appropriata attrezzatura per l´espletamento della propria specializzazione.

 

 

 

Art. 2.1 Indagini conoscitive per l´innovazione nel campo del restauro

 

È consentito adottare metodologie innovative anche a seguito di indagini conoscitive, effettuate da ente o personale qualificato, per l´innovazione nel campo del restauro artigianale al fine di consentire il miglioramento qualitativo delle tecniche di lavorazione oggetto del presente disciplinare, in modo da rispondere alle nuove esigenze del settore.

 

 

Art. 3 Zona di Produzione

 

L´attività di restauro artigianale oggetto del presente disciplinare deve avvenire integralmente in imprese ubicate nel territorio della Regione Liguria.

 

 

Art. 4 Riconoscimento

 

Le imprese che esercitano la lavorazione artigiana del settore "restauro artigianale", individuata dalla Commissione Regionale per l´Artigianato (C.R.A.) ai sensi dell´articolo 50 comma 1 della legge n. 3 del 2 gennaio 2003, e descritta nel presente disciplinare, possono richiedere la licenza d´uso del marchio di origine e qualità presentando apposita istanza alla medesima C.R.A..

La C.R.A. avvalendosi di un apposito Organismo di Controllo, verificherà il possesso, da parte dei richiedenti dei requisiti per la concessione della licenza d´uso del marchio ed adotterà il provvedimento conseguente (art. 3 del Regolamento d´uso del marchio di origine e qualità).

A seguito del rilascio della licenza d´uso del marchio l´impresa artigiana concessionaria dovrà sottoscrivere per accettazione incondizionata i contenuti normativi e prescrittivi del contratto di licenza e gli allegati: Disciplinare di Produzione e Codice Deontologico (art. 4 del Regolamento d´uso).



 

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