Premessa

Il seguente Disciplinare di produzione ArtisArt, é un disciplinare transfrontaliero italo – francese, che nasce dal programma Alcotra 2007 – 2013, con l’obiettivo di definire e tutelare il processo produttivo delle lavorazioni tradizionali, tipiche di qualitá, che definiscono l’artigianato artistico ed i mestieri dell’arte presenti nelle regioni transfrontaliere dei partners beneficiari del progetto (Regioni Liguria e Piemonte, e nei dipartimenti Hautes Alpes, Alpes de Haute Provence, Alpes Maritimes).

I partners ArtisArt sono le Regioni Liguria e Piemonte per l’Italia e per la Francia i Conseils Gènèraux des Hautes Alpes et Alpes de Haute Provence, Chambre des Mètiers et de l’Artisanat 04 et 06, le syndicat mixte Villages et Citès de Caractére (VCC) .

In particolare rientrano nel progetto i sistemi di certificazione di qualitá finalizzati alla salvaguardia e promozione dell’artigianato tradizionale e tipico e dei correlati mestieri, tutelati presso ciascun partners progettuale, tra cui le lavorazioni artigiane riconosciute con:

- il marchio “Artigiani In Liguria” ai sensi della L. R. n. 3/2003, nonchè del regolamento d’uso del marchio ed in linea ai principi del codice deontologico, in conformitá alla documentazione prevista dal sistema di controllo e certificazione “Artigiani In Liguria”;

- il marchio “Piemonte Eccellenza artigiana” ai sensi della L. R. n. 1/2009 ;

- “Entreprise du Patrimoine Vivant”, “Ateliers d’Art de France”, “ Artisan et Maître Artisan en mètier d’art”;

- “Meilleur Ouvrier de France”, “Artiste libre”;

- Non esistono marchi francesi correlati ai mestieri d’arte. Per avere il marchio “mestiere d’arte”, un’impresa artigianale deve possedere il titolo di Artigiano o di Maestro Artigiano ed esercitare una delle attivitá comprese in un elenco pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 299 del 27 dicembre 2003 pagina 22260, ai sensi di un’ordinanza del 12 dicembre 2003 che stabilisce l’elenco dei mestieri dell’artigianato artistico. Per avere la qualifica di Artigiano, il titolare di un’impresa deve possedere un diploma professionale nell’ambito del mestiere esercitato o deve essere iscritto nel Registro dei Mestieri da almeno sei anni.

I mestieri d’arte costituiscono i pilastri del nostro patrimonio culturale e della nostra economia, sono detentori d’un “valore sociale”. Si basano su dei “saper fare” complicati, mescolando tecniche nate dalla tradizione più antica ed anche da tecniche innovative, nello scopo di creare, trasformare o restaurare oggetti unici.

Tale disciplinare ha l’obiettivo di promuovere la creazione e promozione di reti di imprese artigiane certificate per la qualitá e la contestuale valorizzazione dei prodotti dell'artigianato artistico e tradizionale nonchè delle capacitá professionali specifiche dei maestri artigiani dell'area transfrontaliera di riferimento di cui all’art. 2 seguente.

Art. 1 - Definizione dei settori dell’artigianato artistico e tradizionale “ArtisArt”

Si definiscono lavorazioni dell’artigianato artistico e tradizionale, oggetto del progetto “ArtisArt”, in conformitá alla Carta internazionale dell’artigianato artistico:

1) le creazioni, produzioni e le opere di elevato valore estetico, siano esse ispirate a forme, modelli, decori, stili e tecniche tradizionali o della storia dell’arte oppure siano frutto di percorsi creativi individuali e di personali linguaggi espressivi ed artistici;
2) le lavorazioni che vengono svolte prevalentemente con tecniche manuali, ad alto livello tecnico professionale, con l’ausilio di apparecchiature, ad esclusione di processi di lavorazione interamente in serie; sono ammesse singole fasi meccanizzate o automatizzate di lavorazione secondo tecniche innovative e con strumentazioni tecnologicamente avanzate;
3) rientrano nel settore delle lavorazioni artistiche anche le attivitá di restauro consistenti in interventi finalizzati alla conservazione, al consolidamento e al ripristino di beni di interesse artistico, od appartenenti al patrimonio architettonico, archeologico, etnografico, bibliografico ed archivistico.

Il presente disciplinare, che promuove la tutela delle lavorazioni artigianali artistiche, tradizionali e tipiche di qualitá italo – francesi, tutela le seguenti produzioni artigiane:

- le lavorazioni valorizzate dal marchio collettivo geografico “Artigiani In Liguria” presenti sul territorio amministrativo di Regione Liguria: ardesia della Val Fontanabuona, ceramica, cioccolato, composizione floreale, damaschi e tessuti di Lorsica, ferro battuto ed altri metalli ornamentali, filigrana di Campo Ligure, sedia di Chiavari, vetro, velluto di Zoagli e le successive integrazioni di settori, oggetto di tutela dei rispettivi disciplinari di produzione, riconosciuti dalla Commissione regionale per l’artigianato della Regione Liguria, ai sensi della L.R. n. 3/2003;

- le lavorazioni contraddistinte dal marchio “Eccellenza Artigiana Piemonte” presenti sul territorio della Regione Piemonte relativamente ai settori: legno, restauro ligneo, decorazioni su manufatti diversi, conservazione e restauro in edilizia, stampa legatoria e restauro, metalli pregiati, strumenti musicali, tessile, ceramica, vetro, altre attivitá dell’artigianato artistico, caseario, cioccolato, caramelle e torrone, pasticceria, distillati – liquori, pasta fresca, gastronomia e prodotti sotto vetro, salumi, panificazione;

- le produzioni francesi sono: legno (ebanista, intarsio e traforo, liuteria, tornitura del legno, fabbricazione di oggetti in paglia, vimini), cuoio (fabbricazione di selle, di pelletteria), decorazione (pittura, lavori di stuccatura e decorazioni di edili), carta attivitá affini (rilegatura artistica, calligrafia), metallo (scultura, ferro battuto lavorazioni di coltelli), pietra (scultore, tagliatore), terra (fabbricazione di figurini in argilla produzione di ceramica, gres, terre-cotte, maiolica e porcellana), tessuto (tappezziere di mobilio, arredamento), vetro (fabbricazione e restauro di vetrate);

- in Francia, esercitare un mestiere artistico significa soddisfare almeno i tre criteri seguenti:

- possedere un insieme di competenze complesse, spesso lunghe da acquisire, fondate su una trasformazione del materiale;

- avere una produzione di pezzi unici o di pezzi in serie limitate, a carattere artistico;

- possedere una padronanza complessiva del proprio mestiere, con tutte le competenze connesse.

Esistono 217 mestieri d’arte che spaziano in una gamma molto ampia di attivitá (creazione, restauro e tradizione). Sono suddivisi in 19 settori diversi, vale a dire: arte floreale, arti dello spettacolo, arti e tradizioni popolari, arti grafiche, arti meccaniche, bigiotteria-gioielleria-orologeria, legno, pellame, decorazione, strumenti musicali, luminarie, metalli, mestieri legati all’architettura, moda, pietra, stipettai, terra, tessile e vetro.
Da notare che tale elenco ufficiale dei mestieri d’arte esclude i mestieri gastronomici (pasticcieri, cioccolatai, …).

Art. 2 - Zona di Produzione

I mestieri dell’arte suppongono radici nel territorio di riferimento, fanno parte integrante della cultura e influenzano il tessuto sociale: le lavorazioni dell’artigianato artistico e tradizionale, oggetto del presente disciplinare, devono avvenire integralmente in imprese con laboratori aventi sede nelle regioni transfrontaliere partners del progetto.

I mestieri d’arte nel dipartimento delle Alpi Marittime:

Secondo uno studio condotto nell’ambito di un progetto transfrontaliero PIT Tourval “Prodotti tipici”, il dipartimento delle Alpi Marittime é caratterizzato da una grande diversitá e da una proliferazione dei suoi mestieri d’arte. Alcuni di essi sono tuttavia più rappresentativi di altri, ad esempio quelli della ceramica e del vetro per la presenza di due centri di produzione storici rinomati in tutto il mondo (Biot e Vallauris). Da notare anche un’importanza significativa dei mestieri del legno (in particolare ebanisti, scultori e tornitori) e del metallo (in particolare fabbri e scultori). Questi mestieri, frutto di una lunga tradizione dipartimentale, coprono competenze specifiche. Hanno pertanto un elevato valore aggiunto e patrimoniale che é opportuno preservare, valorizzare e trasmettere.

Essendo la competenza della Camera dei Mestieri e dell’Artigianato delle Alpi Marittime (CMA06) dipartimentale, le imprese aderenti al progetto ArtisArt devono essere iscritte nel Registro dei Mestieri della CMA06.

Art. 3 - Requisiti e soggetti

Le imprese artigiane che richiedono di aderire al disciplinare “ArtisArt” devono presentare le seguenti caratteristiche:

- Svolgere almeno una delle lavorazioni di cui all’art. 1 del presente disciplinare;

- Avere sede nelle regioni interessate dal progetto “ArtisArt”, indicate all’art. 2 del presente disciplinare;

- Applicare i disciplinari di produzione del proprio settore di appartenenza, nel caso in cui per l’impresa stessa siano stati attribuiti riconoscimenti o certificazioni di qualitá: marchio “Artigiani In Liguria”, marchio “Piemonte Eccellenza Artigiana”, marchi “Entreprise du Patrimoine Vivant”, “Ateliers d’Art de France”, “Artiste Libre”, “Artisan en mètier d’art” o “Maître Artisan en mètier d’art”, “Meilleur Ouvrier de France”, “Artiste libre” et “Maitre d’art”;

- Le imprese francesi aderenti al progetto ArtisArt dovranno soddisfare almeno i seguenti 2 criteri:

1. possedere un insieme di competenze complesse, spesso lunghe da acquisire, fondate su una trasformazione del materiale, avere una produzione di pezzi unici o di pezzi in serie limitate, a carattere artistico, possedere una padronanza complessiva del proprio mestiere, con tutte le competenze connesse;

2. esercitare un mestiere che rientri nell’elenco ufficiale dei 217 mestieri d’arte.

Art. 4 - Metodi e tecniche di produzione

Le lavorazioni artigianali oggetto del presente disciplinare dovranno applicare i metodi della tradizione tutelati attraverso il sapere dei maestri artigiani.

In particolare per le lavorazioni oggetto di certificazioni di qualitá si dovranno adottare le tecniche ed i processi produttivi stabiliti nei relativi disciplinari di produzione di settore.

Genova, 3 ottobre 2013

Validazione tecnica

Regione Liguria

Regione Piemonte

Conseil Gènèral des Alpes de Haute-Provence

Syndicat Mixte Villages et Citès de Caractére

Chambre de Mètiers et de l'Artisanat des Alpes Maritimes

Chambre des Mètiers et de l'Artisanat des Alpes de Haute Provence

Conseil Gènèral des Hautes Alpes

Download in PDF

Avant-propos

Ce Cahier des Charges de production ArtisArt représente les projets stratégiques transfrontaliers Italo -Français, nés du programme Alcotra 2007 – 2013, avec l’objectif de définir et de sauvegarder le processus des travaux traditionnels, typiques et de qualité déterminant l’artisanat artistique ainsi que les métiers d’art qui se trouvent dans les régions transfrontalières des partenaires bénéficiant du projet : Région Ligurie, Région Piémont, départements des Hautes-Alpes, Alpes-de-Haute-Provence et Alpes-Maritimes.

Les partenaires ArtisArt sont : pour l’Italie, les Régions Ligurie et Piémont et pour la France les Conseils Généraux des Hautes-Alpes et Alpes-de-Haute Provence, les Chambres des Métiers et de l’Artisanat 04 et 06, le syndicat mixte Villages et Cités de Caractère (VCC).

Sont notamment compris dans le projet les systèmes de certification de la qualité finalisés à la préservation et à la promotion de l’artisanat traditionnel et typique ainsi que les métiers pertinents, préservés auprès de chaque partenaire du projet, parmi lesquels les travaux artisanaux connus par :

- la marque « Artigiani In Liguria » (Artisans en Ligurie) en vertu de la Loi Régionale n° 3/2003, ainsi que par la réglementation de l’emploi de la marque de fabrique et selon les principes du code de déontologie en conformité à la documentation prévue par le système de contrôle et la certification « Artigiani in Liguria » ;

- la marque « Eccellenza Artigiana Piemonte » (Piémont Excellence Artisanale) selon la Loi Régionale n°1/2009 ;

- “Entreprise du Patrimoine Vivant”, “Ateliers d’Art de France”, “Artisan et Maître Artisan en métier d’art”;

- “Meilleur Ouvrier de France”, “Artiste libre” ;

- Il n’existe pas de marque française relative aux métiers d’art.
Pour pouvoir disposer de la mention « métier d’art », une entreprise artisanale doit avoir le titre d’Artisan ou de Maître Artisan et exercer une activité référencée dans la liste parue au Journal Officiel n° 299 du 27 décembre 2003 page 22260, selon l’arrêté du 12 décembre 2003 qui établit la liste des métiers de l’artisanat d’art.
Pour obtenir la qualité d’Artisan, un chef d’entreprise doit avoir un diplôme professionnel dans le métier exercé ou être inscrit au Répertoire des Métiers depuis au moins 6 ans.

Les métiers d’art représentent les piliers de notre patrimoine culturel et de notre économie, ils sont les détenteurs d’une « valeur sociale ». Ils reposent sur des « savoir-faire » compliqués, mélangeant les techniques qui nous sont parvenues des traditions les plus anciennes, tout en utilisant aussi des techniques innovantes afin de créer, transformer ou restaurer des objets uniques.

Ce cahier des charges a l’objectif d’encourager la création et la promotion des réseaux des entreprises artisanales certifiées en vertu de la qualité ainsi que la valorisation des produits de l’artisanat d’art et traditionnel et les dons professionnels spécifiques des maîtres artisans, dans la zone transfrontalière de référence dont à l’article 2 qui suit.

Art. 1 - Définition des secteurs de l’artisanat d’art et traditionnel « ArtisArt »

Par travaux de l’artisanat d’art et traditionnel faisant l’objet du projet « ArtisArt » en conformité à la Charte Internationale des Métiers d’Art, on entend :

1) les créations et les œuvres de grande valeur esthétique, qu’elles soient inspirées aux formes, modèles, décors, styles et techniques traditionnels ou de l’histoire de l’art, ou qu’elles soient le fruit de parcours créatifs individuels et de langages expressifs et artistiques personnels ;
2) les travaux qui se déroulent en prévalence avec des procédés manuels, à un niveau de technique professionnelle élevée, à l’aide de machines, en excluant les processus des travaux entièrement exécutés en série ; sont admises des phases de fabrication individuelles mécanisées ou automatisées, suivant des techniques innovantes et en utilisant des instrumentations de technologie avancée ;
3) les activités de restauration consistant en des interventions finalisées à la conservation, au consolidement et à la remise en état des biens d’intérêt artistique, ou appartenant au patrimoine architectural, archéologique, ethnographique, bibliographique et archivistique.
Ce cahier des charges, qui promeut la conservation des métiers d’art, traditionnels et typiques de qualité Italo - Français comme sus-établis, sauvegarde les travaux artisanaux suivants :

- les productions valorisés par la marque collective géographique « Artigiani in Liguria » se trouvant sur le territoire administratif de la Région Ligurie : ardoise de la Val Fontanabuona, céramique, chocolat, composition florale, damas et tissus de Lorsica, fer forgé et autre métaux ornementaux, filigrane de Campo Ligure, chaise de Chiavari, vitres, velours de Zoagli et les intégrations successives des secteurs, objet de sauvegarde des cahiers de charges de production respectifs, reconnus par la Chambre Régionale de Métiers et de l’Artisanat de la Région Ligurie, aux termes de la Loi Régionale n° 3/2003 ;

- les productions signalés par la marque « Eccellenza Artigiana Piemonte » se trouvant sur le territoire administratif de la Région Piémont en relation aux secteurs : bois, restauration de pièces en bois, décoration sur objets divers manufacturés, conservation et restauration dans le domaine du bâtiment, impression atelier de reliure et remise en état, métaux précieux, facture instrumentale, textile, céramique, verre, autres activités de l’artisanat artistique, fromager, chocolatier, bombons et nougat, petits fours, eau-de-vie – liqueurs, pâtes fraîches, gastronomie et conserves en bocaux, charcuteries, boulangeries ;

- les productions françaises sont: bois (ébéniste, marqueterie et découpage, tournage du bois, fabrication d’objets en paille, en osier), cuir (fabrication de selles, maroquinerie), décoration (peinture, travaux de masticage et décorations de bâtiments), papier et activités pertinentes (reliures artistiques, calligraphie), métal (sculpture, fer forgé, fabrication artisanale de couteaux), pierre (sculpteur, tailleur), terre (fabrication de statuettes en argile, production de céramiques, grès, terres-cuites, faïences, porcelaines), tissus (tapissiers en meubles, ameublement), verre (fabrication et restauration de vitrages).

- En France, exercer un métier d’art c’est répondre au moins aux trois critères suivants :
- détenir un ensemble de savoir-faire complexes, souvent longs à acquérir, fondés sur une transformation de la matière,
- avoir une production de pièces uniques ou de pièces en petite séries à caractère artistique, - avoir une maîtrise de son métier dans sa globalité, avec tous les savoir-faire associés.
Les métiers d’art sont au nombre de 217 et évoluent dans une très large gamme d’activités (création, restauration et tradition). Ils sont répartis en 19 secteurs différents, à savoir : art floral, arts du spectacle, arts et traditions populaires, arts graphique, arts mécaniques, bijouterie-joaillerie-orfèvre-horlogerie, bois, cuir, décoration, facture instrumentale, luminaire, métal, métiers liés à l’architecture, mode, pierre, tabletterie, terre, textile et verre.
A noter que cette liste officielle des métiers d’art exclut les métiers de bouche (pâtissiers, chocolatiers ...).

Art. 2 - Zone de production

Les métiers d’art ont leurs racines dans le territoire de référence, ils font partie intégrante de la culture et conditionnent le tissus social : les travaux de l’artisanat d’art et traditionnel, objet de ce cahier des charges, doivent avoir lieu intégralement dans les entreprises pourvues de laboratoire et sises dans les régions transfrontalières partenaires du projet.

Les métiers d’art dans le département des Alpes-Maritimes :

Selon une étude menée dans le cadre d’un projet transfrontalier PIT Tourval « Produits Typiques », le département des Alpes-Maritimes se caractérise par une grande diversité et un foisonnement de ses métiers d’art. Il n’en demeure pas moins que certains sont plus représentés que d’autres, à savoir ceux de la céramique et du verre en raison de la présence de deux centres de production historiques connus dans le monde entier (Biot et Vallauris). A noter également une importance significative des métiers du bois (ébénistes, sculpteurs et tourneurs notamment) et du métal (ferronniers et sculpteurs notamment). Ces métiers, fruits d’une longue tradition départementale, couvrent des savoir-faire spécifiques. Ils ont ainsi une forte valeur ajoutée et patrimoniale qu’il convient de préserver, valoriser et transmettre. La compétence de la Chambre de Métiers et de l’Artisanat des Alpes-Maritimes (CMA06) étant départementale, les entreprises intégrées au projet ArtisArt devront être inscrites au Répertoire des Métiers de la CMA06.

Art. 3 - Qualités requises et sujets

Les entreprises artisanales qui demandent l’adhésion au cahier des charges « ArtisArt » doivent posséder les caractéristiques suivantes: - exécuter au moins un des travaux dont à l’article 1 de ce cahier des charges;

- avoir leur siège dans les régions concernées par le projet « ArtisArt », indiquées à l’article 2 de ce cahier des charges;

- appliquer le cahier des charges de production du propre secteur d’appartenance, au cas où on ait alloué, à l’entreprise même, des reconnaissances ou certifications de qualité: marque «Artigiani in Liguria », « Eccellenza Artigiana Piemonte », marques “Entreprise du Patrimoine Vivant”, “Ateliers d’Art de France”, « Artiste Libre », “Artisan en métier d’art” ou “Maître Artisan en métier d’art”, “Meilleur Ouvrier de France”, “Artiste libre” et “Maitre d’art” .

- Les entreprises intégrées au projet ArtisArt devront répondre au moins aux 2 critères suivants:

1. détenir un ensemble de savoir-faire complexes, souvent longs à acquérir, fondés sur une transformation de la matière, avoir une production de pièces uniques ou de pièces en petite séries à caractère artistique, avoir une maîtrise de leur métier dans sa globalité, avec tous les savoir-faire associés;

2. exercer un métier qui fait partie de la liste officielle des 217 métiers d’art.

Art. 4 - Méthodes et techniques de production

Les productions artisanales, objet de ce cahier des charges, devront appliquer les méthodes de la tradition préservées à travers le savoir des maîtres artisans.

Notamment, en ce qui concerne les travaux objet de certifications de qualité, il faudra adopter les techniques et les processus de production établis dans le cahier des charges de production des secteurs correspondants.

Gênes, 3 octobre 2013

Validation technique

Région Ligurie

Région Piémont

Conseil Général des Alpes-de-Haute-Provence

Syndicat Mixte Villages et Cités de Caractère

Chambre de Métiers et de l'Artisanat des Alpes-Maritimes

Chambre des Métiers et de l'Artisanat des Alpes-de-Haute-Provence

Conseil Général des Hautes Alpes

Download in PDF

ADW homepage
Informativa cookie
Questo sito web fa uso di cookie tecnici 'di sessione', persistenti e di Terze Parti.
Non fa uso di cookie di profilazione.
Proseguendo con la navigazione intendi aver accettato l'uso di questi cookie.
OK
No, desidero maggiori informazioni